di Flavia Giordano

I Giardini di Boboli sono situati alle spalle di Palazzo Pitti e sono tra le attrazioni storiche e cult di Firenze. La loro nascita risale al 1418 quando la famiglia dei Medici, divenuta proprietaria di Palazzo Pitti e dei terreni circostanti, affidò la loro progettazione a Niccolò Tribolo, loro architetto di fiducia.

Tipico esempio di “giardino all’italiana”, l’immenso parco si estende su un’area di circa 45.000 m² e, grazie alle sue innumerevoli sculture, pittoresche fontane ed immense esposizioni naturali, nel giugno del 2013, ha conquistato il supremo titolo di Patrimonio dell’Umanità.

Fiabeschi, romantici, misteriosi e stravaganti sarà per voi facile perdervi e lasciarvi affascinare dall’atmosfera magica che si respira tra i ciottoli di questi giardini.

Racchiudono e sono la culla della storia di Firenze, un luogo dove le nobili famiglie dell’epoca, annoiate dal mondo esterno, trascorrevano le proprie giornate.

Fonte: 10cose.it

Come Alice si perde nel Paese delle Meraviglie e ne resta incantata, il parco susciterà in voi emozioni straordinarie e di stupore. Un parco ricco di storia, nobile, che come un forziere dei pirati racchiude e protegge tesori inestimabili.

Tra fronzoli e candidi fiorellini, i Giardini di Boboli nascondono alcune bizzarre curiosità storiche e intriganti segreti che vi faranno osservare con altri occhi ciò che vi troverete ad osservare. Gli aneddoti e le particolarità artistiche stuzzicheranno il vostro interesse e la vostra fantasia. Tra le infinite stranezze ce ne sono alcune davvero interessanti e stravaganti:

Chi o cosa era Boboli?

Chiunque abbia visitato o visiterà il parco si chiederà o si sarà chiesto chi o cosa fosse Boboli. Da dove nasce questo nome così “bizzarro”? Un nome fantasioso? Astratto? Ebbene no, il termine sembra derivare e prendere vita dalla famiglia Borgolo, proprietaria del terreno dove sorgono ora i giardini, che fu acquistato nel 1418 da Luca Pitti, omonimo proprietario di Palazzo Pitti. “Boboli” è quindi una sorta di omaggio agli antichi e originari proprietari.

La limonaia di Boboli

Fonte: tourismtuscany.it

All’interno dei giardini, percorrendo il lato destro lungo Via Romana, vi potrete imbattere nella “Limonaia”. Voi vi chiederete cos’è, perché, fino a prova contraria, stiamo parlando di un giardino e non di un vecchio mercato all’aperto. Il parco di Boboli non è il classico stereotipo, il giardino con fiorellini colorati e alberi sempre verdi, qui troverete anche la così detta “Limonaia”. Una struttura di pietra, con un clima mite e asciutto grazie al pavimento sterrato, dove in inverno venivano portate e trasferite innumerevoli piante di limoni all’interno di vasi di terracotta pittoreschi e di un’incredibile bellezza artistica. Perché questa struttura? Perché fu proprio la famiglia dei Medici a far arrivare in Toscana la pianta dei limoni ed era disposta a proteggerla dal clima rigido invernale. Oggi visitando la limonaia dei Giardini di Boboli potrete ammirare piante di agrumi risalenti all’epoca dei Medici, da loro stessi coltivate.

Anfiteatro o bosco secolare?

Sulla collina di Boboli, uno dei punti più alti del parco, sorge e prende il sopravvento sullo scenario l’anfiteatro. Con la sua bellezza devastante e trasandata quello che potrete ammirare oggi è il risultato di un antico progetto riuscito male, perché? Perché l’anfiteatro, nel disegno inziale non sarebbe mai dovuto esistere, al suo posto ci sarebbe dovuto essere un bosco con specie rare che non venne alla luce a causa di sua signoria Palazzo Pitti la cui costruzione fu realizzata con la pietra prelevata dalla collina. L’attività di estrazione ed erosione non permise di piantare gli alberi e così l’immenso spazio venne utilizzato per la rappresentazione di opere teatrali, molto in voga nella Firenze di quel periodo. Le gradinate vennero costruite nel 1599 per ospitare e accogliere i nobili che volevano assistere agli spettacoli e rappresentazioni.

L’obelisco

Fonte: firenzeyesplease.com

Tra i monumenti più antichi e datati di tutta la Toscana, al centro dell’anfiteatro, vi è collocato l’obelisco egiziano. Risalente al XVI secolo a.c, giunse a Roma dall’Egitto grazie all’imperatore Domiziano, che decise di posizionarlo e donarlo al Tempio di Iside. Per ragioni misteriose e sconosciute, nel 1790 l’Obelisco raggiunse e trovò rifugio a villa Medici. La nobile famiglia aveva grandi aspettative e grandi progetti per il proprio giardino personale ed era disposta a tutto pur di renderlo eccezionale.

Le ghiacciaie di Boboli

Tra limonaie, rarità botaniche e bizzarre attrazioni artistiche non potevano mancare le ghiacciaie di Boboli. Tra l’anfiteatro e il Giardino di Pegaso potrete trovare e scorgere delle curiose strutture in parte interrate e ricoperte da cupole di piccole dimensioni, create per dar vita e generare un clima interno rigido e freddo. Qui ogni giorno veniva portato il ghiaccio che serviva per conservare le prelibatezze che avrebbero occupato i sontuosi banchetti dei nobili di Palazzo Pitti.

La fontana della “forchetta”

La statua del Nettuno / Fonte: dailyventure.com

Proseguendo nella vostra passeggiata, superando l’anfiteatro, troverete il “Bacino del Nettuno”, un laghetto che raccoglie tutte le acque che alimentano l’intero Giardino di Boboli. Abbellito e ornato con antiche statue di età romana anche questa struttura apparentemente “banale” ha la sua particolarità. Al centro del laghetto vi è la Fontana del Nettuno che i fiorentini sono soliti soprannominare “La fontana della Forchetta”, riferendosi al tridente che impugna il dio Nettuno.

 

Ci sono altre centinaia curiosità, aneddoti e notizie storiche che vedono come protagonista questo magnifico parco. I Giardini di Boboli sono stati creati per essere esplorati, capiti, osservati. Se nell’epoca Medicea i giardini erano di proprietà privata, oggi è possibile visitarli ed ammirarne la bellezza. Non vi resta che iniziare il tour e intraprendere una “caccia al tesoro” per scovare le attrazioni nascoste.

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