Connubio perfetto tra mare e montagna, la Liguria è la regione italiana che più si presta a soddisfare le necessità vacanziere di chi ama tanto l’attività balneare quanto le escursioni. Caratterizzato da coste alte e frastagliate, spesso a strapiombo, il litorale ligure offre scenari mozzafiato, insieme ad occasioni di divertimento e svago, accanto alla possibilità di visitare uno dei tesori più affascinanti e forse tra i più rappresentativi dell’essenza storico-culturale del nostro Paese. Stiamo parlando ovviamente del Parco Nazionale delle Cinque Terre e della relativa Area Marina Protetta.

Veduta di parte della baia di Levanto.
Foto di: Ferdinando Maria De Matteis

Istituito nel 1999 ed esteso per 3860 ettari, il Parco Nazionale delle Cinque Terre si distingue dagli altri parchi italiani per alcune sue caratteristiche che ne determinano l’unicità. Tra tutti, infatti, nonostante sia il meno esteso, è il più densamente popolato: circa 4000 abitanti totali si distribuiscono nei cinque borghi costieri: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso (nell’ordine, da est a ovest).

Mare della Liguria.
Foto di: Ferdinando Maria De Matteis

I paesaggi da cartolina davanti ai quali ci si ritrova davanti una volta usciti dalla stazione di ciascuna cittadina sembrano appartenere ad una realtà senza tempo. Edifici caratterizzati da particolari ed elaborate architetture si alternano alle tipiche case rivestite da intonaco colorato, arroccate una sull’altra sul pendio scosceso che affaccia sul mare cristallino. L’apparente precarietà edilizia che caratterizza la riviera e l’adiacente entroterra, rivela l’audace abilità dei costruttori, che nel tempo hanno dato vita ai cinque piccoli centri abitati. I brevi tratti di costa che consentono la balneazione, sono caratterizzati da sassi e ciottoli, in armoniosa alternanza con tratti di roccia nuda e scogliere impervie.

Per secoli raggiungibili solo via mare, le Cinque Terre hanno acquisito visibilità e ricevuto il risalto internazionale che meritano solo in seguito all’apertura della ferrovia. Il territorio impervio del litorale ligure, però, non ha richiesto solo l’intervento infrastrutturale dello Stato: prima di esso, infatti, l’opera di terrazzamento da parte dei contadini locali, iniziata sul finire dell’anno Mille e protrattasi fino al secolo scorso, ha migliorato l’accessibilità della zona e facilitato le attività agricole. I pendii scoscesi delle colline, dissodati e spianati da intere generazioni di contadini e manovali, sono divenuti così coltivabili: i ciàn, le strisce di terra rese così fertili e coltive, fanno ancora oggi da sfondo ai piccoli borghi costieri.

Veduta su alcuni metri di uno dei sentieri escursionistici che costeggiano il litorale ligure.
Foto di: Ferdinando Maria De Matteis

Visitare le Cinque Terre, nonostante richieda una discreta resistenza fisica e una particolare motivazione psicologica, soprattutto se si decide di raggiungere i borghi percorrendo i 12 chilometri del Sentiero Azzurro, non è poi un’attività così dispendiosa. Anche avendo a disposizione un limitato numero di giorni e un budget ristretto, si è in grado di organizzare un soggiorno invidiabile. Essendo esse collocate tra il capoluogo di provincia di La Spezia, a est, e il comune di Levanto, a ovest, un’efficiente rete di trasporto su rotaie consente di raggiungerli in brevissimo tempo e ad un costo contenuto. Acquistando la Cinque Terre Card è possibile viaggiare gratuitamente e senza limiti di corse sui treni che percorrono il Parco Nazionale, arrogandosi il diritto di fruire dei numerosi altri servizi offerti. Tra essi ricordiamo la partecipazione a visite ed escursioni elencate nel programma stagionale consultabile sul sito www.parconazionale5terre.it, l’utilizzo del servizio di navetta gestito da ATC in ciascuno dei cinque borghi, l’accesso ad Internet negli Hot Spot del Parco e l’utilizzo dei servizi pubblici, altrimenti a pagamento. Il costo della Card varia a seconda della sua validità temporale (1, 2 o 3 giorni, al costo rispettivamente di 16€, 29€ e 41€ per gli adulti). Ulteriori e più specifiche informazioni su costi e servizi sono reperibili sul già citato sito del Parco.

Mappa del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Foto di: Ferdinando Maria De Matteis

Se visitare le Cinque Terre non vi è bastato e l’entusiasmo suscitato dai panorami mozzafiato non si è esaurito, non potete perdervi Portovenere. Situato nella Riviera Spezzina, al di fuori del Parco Nazionale delle Cinque Terre, rappresenta una meta imperdibile per chi si ritrova a passare per questa regione. Vi consigliamo di fermarvi anche solo per qualche ora, dati i costi esorbitanti di ogni cosa, a partire dal parcheggio per le auto, per un tuffo nell’acqua trasparente o un giro in traghetto per le tre piccole isole a brevissima distanza dalla costa. Palmaria, Tino e Tinetto, con le loro grotte e le coste di roccia a strapiombo, non vi deluderanno.

Veduta delle case di Portovenere, La Spezia. Liguria.
Foto di: Ferdinando Maria De Matteis

Passeggiando per le strette e affollatissime vie dei cinque borghi si respira un’atmosfera frizzante, tipica delle località marinare come anche delle gettonate mete estive, brulicanti di turisti. Il profumo di salsedine si mischia agli aromi provenienti dai ristoranti, all’odore di frittura dei chioschetti da asporto, ad una vaga essenza di crema solare mista al sudore dei passanti, al familiare sentore di nafta delle barche ormeggiate nei porticcioli. Anche se fosse solo questo ciò che una visita alle Cinque Terre avesse da offrire, ne varrebbe sicuramente la pena!

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