Antica e moderna, tradizionale e vivace. Scrigno di un patrimonio artistico inestimabile, e per questo delicata e preziosa, ma anche giovane e dinamica. Attraente alle orecchie degli esperti di musica, appetitosa per i palati più raffinati e gli stomaci più voraci, affascinante per gli occhi di chi ama immergersi nella bellezza artistica. Accoglienza, informazione e attenzione per l’ambiente. Nominata Città italiana della Cultura 2020, Parma costituisce una meta per soggiorni vacanzieri in ogni periodo dell’anno.

Il Sito ufficiale di informazione turistica della città costituisce una preziosa fonte di informazione, aggiornata e coerente con gli standard di sviluppo e organizzazione urbana. Negli ultimi anni, Parma si è prodigata nel raggiungimento di elevati standard, a testimonianza delle proprie cura e dedizione profuse nella tutela del patrimonio artistico-culturale e gastronomico-ambientale del nostro Paese. La città, inoltre, fa parte del circolo di dodici “Città d’arte della Pianura Padana”.

Palazzo del Governatore, Parma
Fonte: Wikipedia

Arte

Esplicitamente impegnata nella promozione e nell’incoraggiamento alla produzione artistica giovanile in ogni suo campo di applicazione, Parma costituisce un’eccellente palestra per esercitarsi e studiare l’eredità del passato. Benedetto Antelami, Correggio e il Parmigianino,, tra gli altri, nel tempo, hanno lasciato la propria firma in diversi edifici ed opere della città, contribuendo ad impreziosirla culturalmente e ad elevarla artisticamente. Furono il Basso Medioevo e l’Umanesimo-Rinascimento a innescare una rapida ed esponenziale fioritura della produzione artistica di Parma: vi troviamo, infatti, esemplari testimonianze di Barocco e Manierismo.

Cupola del Battistero di Parma, Benedetto Antelami, 1996, Parma
Fonte: Wikipedia

Architettura

Memori del suo ruolo di capitale del Ducato di Parma, rimasto tale dalla metà del Cinquecento per i successivi trecento anni, i principali edifici del centro storico ne ricordano lo stile e ne testimoniano le vicende politiche. Liberty e déco, stucchi seicenteschi, trifore medievali, facciate neoclassiche e strutture rinascimentali convivono in armonia e contribuiscono a creare un’atmosfera dal peso storico e culturale incommensurabile. Architetture civili, militari e religiose, accanto a ville e parchi, rendono varia e dinamica la provincia emiliana.

Musica

Una ricca programmazione di concerti e spettacoli di musica classica, e non solo, grazie alla complicità di un vasto assortimento di teatri, sale da concerto e scuole specializzate, anima ogni anno il tempo libero di cittadini e turisti. Quasi nel centro storico, un auditorium progettato da Renzo Piano, inaugurato nel 2001 e dedicato al musicista Niccolò Paganini, è solo l’ultimo dei numerosi edifici che nel tempo sono stati edificati e dedicati alla musica. Tra tutti ricordiamo il Teatro Regio, Conservatorio Arrigo Boito, la Casa della Musica e la chiesa di Santa Elisabetta, sede della Casa del Suono.

Auditorium Niccolò Paganini, Parma
Fonte: Wikipedia

Gastronomia

Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, ecco i veri protagonisti che, volenti o nolenti, sono sempre pronti a stuzzicare l’appetito a qualsiasi ora del giorno. Ma non sono solo queste due le prelibatezze della zona: la provincia di Parma, infatti, è la prima in Italia nel settore agroalimentare di qualità. Un’accoglienza calda e soprattutto saporita, quindi, quella che vi aspetta nella culla della gastronomia.

Marchio a fuoco sul Prosciutto di Parma.
Fonte: Wikipedia

Via Francigena e ciclismo

Come la maggior parte delle città italiane del centro-nord, anche Parma è dotata di una ricca rete di piste ciclabili. L’attività fisica in sella alla bicicletta, vista sia come occasione di svago e allenamento che come metodo di spostamento dentro e fuori la città, è anche un modo per esprimere la vocazione ambientalista del centro storico e non solo. Inoltre, costeggiata dal percorso della via Francigena, la città emiliana si presta anche come ottima scusa per una deviazione di percorso per chiunque decida di avventurarsi in un viaggio a piedi dai caratteri primitivi e dalla vena filosofico-religiosa.

Veduta dall’alto del Duomo e del Battistero di Parma
Fonte: Wikipedia

Per affrontare una visita in questa città, il nostro consiglio è quello di partire per Parma con occhi ingenui. Informatevi, studiatene la storia che l’ha forgiata, i pittori che l’hanno decorata, gli architetti che l’hanno plasmata. Lasciate a casa, però, la presunzione di sapere, la superficialità nell’apprezzare un’opera d’arte, l’aria di sufficienza o disattenzione con le quali, a volte, liquidiamo le bellezze italiane. Il fascino dell’esotico, dello sconosciuto e dell’insolito giocano su di noi un grande potere attrattivo proveniente dall’esterno: visitare Parma vi farà ritrovare la fiducia nel Paese che, nonostante tutto, rimane il più bello del mondo.

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