Parigi sarà sempre Parigi, e nessuno al mondo potrà mai mettere in discussione ciò che secoli di intenso sviluppo artistico, filosofico e sociale hanno significato per la Città delle luci. Così migliaia di turisti vengono a Parigi ogni giorno ed ogni minuto c’è qualcuno che la scopre per la prima volta, nella sua grandezza o nei suoi dettagli più preziosi.

In questo secondo ci sarà qualcuno che probabilmente starà ammirando la Torre Eiffel per la prima volta, gustando una crème brulle o un croissant, oppure si starà scervellando per svelare il puzzle della Gioconda, al Louvre. Nonostante lo stupore immediato  che provoca Parigi, il suo fascino va oltre le tipiche esperienze parigine, e ci sono alcuni posti dove oltre la bellezza e lo charme esiste tanta storia e un mondo di arte da scoprire! Uno di questi luoghi si trova a Montmartre, sulla Rive Gauche, 18emme arrondissement, ed è la prova vivente che La Bohème è realmente esistita. Place du Tertre, l’incantevole piazza situata nel cuore del quartiere, affianco alla Basilica del Sacro Cuore,  ha fatto da scenografia ad uno dei classici del cinema francese, Il Favoloso Mondo di Amélie Poulain.

Screenshoot del film

Screenshoot del film

La piazza, oggi affollatissima di turisti, è lo sfondo perfetto per chi immagina di vivere insieme agli artisti dei secoli XIX e XX.  È stato a Montmartre, infatti, alla fine del secolo XIX, che molti artisti iniziarono a cercare alloggi, per via dei prezzi molto economici degli affitti che forniva il quartiere, noto, all’epoca, per i suoi  numerosi cabaret. Fu dopo la rivoluzione francese che il quartiere incominciò ad attirare l’attenzione degli artisti e, contrariamente alla credenza popolare, non furono gli impressionisti che iniziarono ad occupare la collina di Montmartre. Theodore Gericault e Camille Corot già frequentavano il posto prima che Renoir, Monet, Pissarro, Cézanne, Suzanne Valadon, Toulouse Lautrec e Modigliani facessero la loro storia alla fine del secolo XIX e all’inizio del successivo.

A Place du Tertre si respira quest’aria bohémienne anche ai nostri giorni. Oggi dove vediamo il bistrot La Bohème, allora al suo posto vi era situato l’hotel Bouscarat, abitazione di tantissimi artisti che spesero la loro esistenza percorrendo queste vie e producendo la loro arte, vivendo come bohémien. Il nome del bistrot oggi non poteva essere più adatto e ravviva la memoria di questi tempi andati e dei suo fascino ancora intatto.

L’invasione di Place du Tertre da parte dei cavalletti di pittori e caricaturisti, a cui possiamo assistere oggi, è iniziata nel 1955 e si tratta di un’attività presa molto sul serio dagli artisti che vi lavorano. Il centro della piazza, che ospita anche l’esterno di alcuni ristoranti, è il centro artistico di Montmartre, dove 149 artisti possono esibire la loro arte purché si tratti di caricature, sagome, ritratti o dipinti classici, che possano offrire un ricordo molto speciale ai turisti che passano di lì e cercano  un bel souvenir da portarsi a casa.

Nella piazza c’è anche il ristorante La Mère Catherine, che si definisce il ristorante più antico del posto, inaugurato nel 1793. Si dice che lì sia nata la parola “Bistrot”: nel 1814, infatti, durante l’occupazione russa, a Montmartre, i soldati i russi andavano a bere lì. Poiché questi andavano sempre di fretta, dovendo presidiare i luoghi a loro assegnati, gridavano “Bystro (Быстро!, veloce in russo) alle cameriere.

Accanto, troviamo il Bistro La Crémailleire 1900, un viaggio indietro nel tempo, all’epoca della Belle Époque. All’interno, la decorazione è un omaggio esplicito allo stile liberty (Art Nouveau), mentre i dipinti nello stile Mucha si trovano nella sala principale.

Oltre ai ristoranti, nella piazza è situata anche una galleria denominata “Montmartre”, dove hanno messo in attoun sistema davvero originale: mescolare armonicamente le manifestazioni d’arte contemporanee con quelle dell’arte moderna, proprio nella stessa piazza in cui sono stati creati e discussi i capolavori dei maggiori artisti dello scorso secolo.