Raggiungibile comodamente con il treno, Salzburg è una località situata nell’Austria centro-settentrionale, poco conosciuta, ma non per questo meno meritevole di una visita rispetto ad altre cittadine dei paesi d’oltralpe. Siamo partiti da una delle stazioni della città tedesca di Monaco: la scelta della meta è stata quasi casuale. Dal finestrino del vagone abbiamo osservato il tipico paesaggio bavarese, nella Germania del sud, degradare progressivamente in quello austriaco.  Il clima resta continentale, ma abbiamo ormai abbandonato le foreste non più innevate per lasciarci avvolgere da un paesaggio contrastante: le pianure del nord si contrappongono ai rilievi alpini osservabili volgendo lo sguardo verso sud.

Veduta di una delle pizze centrali di Salisburgo.
Fonte: wikipedia.com

Marzo è iniziato da poco. La città è ingrigita da una leggera coltre di nubi che oscura il cielo e lascia poco spazio alla luce del sole. La temperatura è bassa: sciarpa, cappello e guanti sono appena sufficienti per ripararci dal freddo. Siamo appena scese dal treno e, un po’ per necessità, dettata dai brividi dovuti al clima, un po’ a causa di quell’eccitazione comune a chi si ritrova per la prima volta in un posto nuovo e non vede l’ora di esplorarlo, ci affrettiamo a lasciare la stazione. L’orgoglio di viaggiatori ci impone di non controllare la posizione su Google Maps. Proviamo ad orientarci seguendo l’istinto, quei pochi cartelli informativi e l’incedere sicuro di un gruppetto di turisti.

Non abbiamo percorso che pochi chilometri, quando ci ritroviamo sulla via principale che conduce al centro turistico della città. Una leggera nebbia avvolge gli edifici più elevati: due piccoli rilievi, infatti, affiancano Salisburgo, permettendole per secoli l’avvistamento dei nemici. Iniziamo a vagare senza meta tra i vicoli, ammirandone il barocco di stampo italiano degli edifici. Costruiti con materiale chiaro, in contrasto con il grigio dei tetti spioventi, passano in secondo piano quando l’occhio viene catturato da torri, guglie e cupole delle chiese e dei monumenti più importanti. Ci fermiamo ad un chioschetto per comprare un bicchiere di vino caldo e un dolcetto; il loquace venditore ci intrattiene per una decina di minuti in un inglese essenziale.

Veduta aerea di Salisburgo.
Fonte: wikipedia.commons.org

Tra i vicoli medievali del centro storico, affiorano saltuariamente i profili degli edifici più importanti della città, racchiudendone al loro interno la storia. La Fortezza di Hohensalzburg, con le stanze abitate dal Principe Archivescovo, il parco di Hellbrunn, che attira i visitatori con splendidi giochi d’acqua, il Duomo e La Residenz, simbolo del potere degli archivescovi che hanno governato la città. Quest’ultima, la costruzione della quale risale agli anni che vanno dal 1596 al 1619, fu utilizzata come residenza urbana fino agli inizi del XIX secolo.

La possente fortezza di Hohensalzburg, a Salisburgo.
Fonte: wikipedia.org

Il centro storico di Salisburgo, chiamato Altstadt, è ormai da anni parte del Patrimonio dell’UNESCO, ma l’intera regione del salisburghese, che si estende per soli 7 kilometri quadrati, offre attrazioni e paesaggi spettacolari. L’acqua che si scioglie dalle Alpi e si distribuisce sul territorio sottostante, costituisce alcune delle più spettacolari manifestazioni naturali dell’Austria: la grotta di ghiaccio più visitata al mondo, l’Eisriesenwelt, scavata nella montagna calcarea nel corso di milioni di anni e lunga oltre 40 chilometri, la gola del Liechtensteinklamm e le cascate di Krimml. Per ciascuna di queste mete sono organizzate visite guidate con partenza dal centro città. Già conosciute dai Celti, ricchezza peculiare di Salisburgo, sono le miniere di sale del Dürrnberg (Salzwelten), ricche di itinerari sotterranei percorribili a bordo di trenini, scavi, laghetti interni e scorci suggestivi che ricostruiscono i processi dell’attività estrattiva.

Statua dedicata al compositore Wolfgang Amadeus Mozart, situata in una piazza del centro di Salisburgo.
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Solo anni dopo la morte di uno dei suoi figli più talentuosi, la città di Salisburgo si accorse del genio musicale di Wolfgang Amadeus Mozart. Nato lì nel 1756, il musicista, pur amando l’aspetto di Salisburgo, non vi si sentì mai valorizzato e per questo, a venticinque anni, si trasferì a Vienna. Finalmente consapevole dello straordinario valore storico e artistico del compositore, oggi Salisburgo esalta e tramanda la cultura musicale legata a Mozart: è possibile, infatti, visitare la sua casa natale e i luoghi da lui frequentati, partecipare a visite guidate a tema, attraversare la piazza a lui dedicata o ascoltare un concerto nella grande sala della Stiftung Mozarteum. Da assaggiare sono i dolcetti chiamati Mozartkugeln, la cui traduzione di Palle di Mozart è ormai diventata celebre, creati da un pasticcere di Salisburgo, a quasi cento anni dalla scomparsa del musicista.

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