A luglio c’erano stati i primi rumors, l’ufficialità arriva tra pochissimi giorni. La notizia è una di quelle che piacerà ai tanti travel addicted che sognano di vedere la città sulla Neva senza imbrigliarsi in lente e costose burocrazie, ma che avrebbe fatto emozionare anche Pietro il Grande, amante ed emulatore delle bellezze dell’Europa Occidentale del periodo Illuminista. Ebbene sì, dal primo ottobre per visitare San Pietroburgo, e solo San Pietroburgo, basterà un semplice, veloce e gratuito visto elettronico valido per ben otto giorni, un tempo forse non lunghissimo ma sufficiente per iniziare a scoprire le meraviglie che si nascondono in quella che i più definiscono la più bella città al mondo.

“Ad ogni passo in questa città mi viene in mente un libro o mi risuona per la testa una melodia”

Scriveva questo nel 1975 dell’allora Leningrado Jan Brokken, autore di Bagliori a San Pietroburgo, il libro che vi consigliamo di leggere per entrare nel mood di questo viaggio. Patria splendente e malinconica di poeti, folli e visionari, dissidenti e rivoluzionari, culla della ribellione agli zar prima e al regime sovietico poi, di questa città cullata dalla luce bianca del fiume Neva è davvero troppo facile innamorarsi.

Se sono fin troppo conosciuti i suoi itinerari sulle tracce dei grandi che l’hanno vissuta, da Dostoevskij ad Anna Achmatova, passando per Gogol, Šostakóvič, Čajkovskij, Malevič, Brodskij o Nabokov, così come i suoi tanti siti artistici e religiosi, il Museo Ermitage su tutti, San Pietroburgo può regalare delle piccole e inaspettate sorprese anche a chi vuole avventurarsi in luoghi meno battuti dal turismo di massa.

Il nostro consiglio, arrivati nella vecchia Pietrogrado, resta comunque quello di spendere almeno quattro degli otto giorni di visto facendo un tour più classico della città. Da non perdere una visita alla Fortezza di Pietro e Paolo, alle Cattedrali di Sant’Isacco e a quella del Cristo sul Sangue Versato, alla Moschea (si, a San Pietroburgo c’è una Moschea ed è bellissima) e all’Ammiragliato, così come una passeggiata all’insegna dello shopping, tra grandi firme, ninnoli tradizionali e trashissimi gadget con Putin in bella vista, lungo la prospettiva Nevskij. E, ancora, un balletto al Teatro Mariinskij e una cena in battello con tanto di improbabile (e poco romantico) piano bar. Non dimenticate, ovviamente, i musei, in particolare quello Russo, il meraviglioso Erarta con i suoi capolavori e arte contemporanea e quello, interessantissimo, di Storia Politica. In quest’ultimo evitate di prendere l’audioguida in italiano, a meno che non siate fan dell’accento toscano e non abbiate voglia di ascoltare storie disconnesse da quello che state vedendo intorno a voi.

 

Discorso a parte merita l’Hermitage a cui, insieme al Palazzo di Stato Maggiore che completa il complesso, va dedicato un giorno interno. Sapevate che se ci volesse fermare ad ammirare per almeno un minuto ognuna delle opere che custodisce, non basterebbero nove anni? Tre milioni di pezzi e una collezione unica al mondo degna della grandezza dei Romanov, che fa da controcanto alle sale meravigliosamente affrescate e arredate del Palazzo d’Inverno. L’effetto è quasi frastornante, una sorta di overdose di bellezza da cui se ne esce stanchi (vi avvisiamo, le sgomitate tra la folla non mancano!), ma immensamente più ricchi. Un consiglio pratico? Anche se un po’ più costoso, acquistate il biglietto online e presentatevi all’ingresso “prenotati” almeno un’ora prima dell’apertura, così dovreste cavarvela con meno di un’ora di fila per entrare.

Passiamo adesso alla San Pietroburgo insolita, quella che le guide turistiche non citano o a cui riservano al massimo due righe. Ecco, secondo il parere di chi scrive, le 10 cose da non perdere nella città delle notti bianche.

1) Russian State Scientific Center for Robotics and Technical Cybernetics
Dimenticate i barocchi fasti dell’Hermitage o le guglie dorate che costellano il centro della città e preparatevi ad immergervi nella Leningrado brutalista. Il Centro Scientifico Statale Russo di Robotica e Cibernetica Tecnica è ospitato nel White Tulip Complex, un imponente edificio in cemento armato costruito tra il 1973 e il 1986 con lo scopo di esprimere il dominio della Russia nella ricerca dei viaggi nello spazio durante la Guerra Fredda. Noto come uno dei più grandi esempi di architettura sovietica, il White Tulip Complex si tova nel distretto di Kalininsky, 15 chilometri a nord dal centro, ma è facilmente raggiungibile con il tram numero 20 (per orientarvi sia a piedi, che con gli efficientissimi mezzi pubblici, usate Google Map). Approfittate di trovarvi in questa zona anche per fare una passeggiata tra i blok sovietici, i famosi palazzoni prefabbricati fatti costruire a partire dagli anni ’50, da Khrushev prima e da Brezhnev poi, con l’intento di dare più spazio e privacy alle famiglie costrette a dividere spazi spesso angusti.

2) Stazione Finlandia
Centro nevralgico di interscambio ferroviario, vi capiterà sicuramente di passare più di una volta da queste parti. Vi consigliamo di fermarvi ad ammirare non solo la costruzione in stile razionalista della stazione, ma anche la statua di Lenin su una macchina rovesciata che rappresenta il punto esatto dove il leader sovietico tenne il suo primo discorso il 16 aprile 1917, di ritorno dall’esilio in Svizzera. Vale la pena visitarla, al di là del proprio credo politico, perché quello di Lenin fu un viaggio in treno che cambiò per sempre la storia.

4) L’immensa Victory Square, il solenne Memoriale agli Eroici Difensori di Leningrado e la Casa dei Soviet

Casa dei Soviet Distretto © Anna Frabotta

5) Loft Project Etagi e Berthold Centre
Sapevate che anche San Pietroburgo ha la sua Camden? Si sviluppa in verticale in un intero palazzo in Ligovsky Pr. Dentro ci trovate installazioni e mostre artistiche, locali, terrazza panoramica e negozi di artigianato, design, vintage e altro ancora.
Il Berthold Centre è la versione hipster e un po’ più fighetta del Loft Project Etagi, a noi è piaciuta tanto!

6) L’Isola Nuova Olanda
Rimasta chiusa al pubblico per quasi tre secoli, quest’oasi verde in pieno centro è un’isola artificiale, una volta cantiere navale, che è stata trasformata in uno spettacolare complesso culturale dove è possibile partecipare ad eventi, pranzare o bere un drink o fare shopping nei tanti negozi di desing.

7) Il Museo di Street Art
Muniti di casco e gilet fluo, con guida a seguito, non vi capiterà in nessun’altra parte del mondo, forse, di ritrovarvi ad ammirare meravigliosi murales tra gli edifici di una fabbrica tutt’ora funzionante. Tra le altre, ci sono anche opere di Pasha 183, il Bansky russo morto nel 2013 (attenzioni, bisogna prenotare la propria visita sul sito ed essere puntualissimi!)

Museo della Street Art © Anna Frabotta

 8) Il Museo dei videogiochi sovietici
Pervaso da un’atmosfera vagamente nostalgica, questo museo che si trova a pocchi passi dalla Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, è sicuramente il più divertente della città. Con il biglietto di ingresso vi vengono date anche 15 rubli d’epoca con cui far funzionare le macchine risalenti ai tempi di Brezhnev.

9) Le stazioni della Metro
Varrebbe la pena dedicare un’intera giornata a un tour underground di San Pietroburgo, visto che le sue stazioni della metro sembrano dei musei sotterranei. Ma se non avete tempo, vi consigliamo di vedere: l’Admiralteyskaya, la stazione più profonda (oltre tre minuti cronometrati di scale mobili) della città decorata da mosaici raffiguranti la nascita della flotta russa di Pietro I; l’Atovo con le sue colonne di marmo e vetro; la Narvaskaya con l’altorilievo che raffigura Lenin e il proletariato in festa; la Pushkinskaya con la statua dedicata a Pushkin; la Tekhnologichesky Institut con i ritratti di importanti scienziati russi.

10) Udelnaja
Per i più temerari, consigliamo un giro al più grande free market della Russia. Ci trovate di tutto, dai vestiti ai busti di Lenin. I venditori sono per lo più persone che si improvvisano tali sperando di tirare su qualche soldo vendendo vecchi ninnoli di famiglia. Fate attenzioni e preparatevi, perché probabilmente è la zone più povera di San Pietroburgo che vi capiterà di vedere.

 

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