È la regione della Capitale, con un lungo litorale estremamente frequentato, il vino dei Castelli, le tombe etrusche e i siti archeologici. Nonostante le innumerevoli bellezze che ha da offrire, il Lazio non è tra le prime mete prese in considerazione quando si programma una vacanza nel Bel Paese. Le occasioni di svago e relax che ha da offrire, però, vanno oltre i parchi di divertimento, le terme e il buon cibo. Non tutti sanno che il Lazio è una delle regioni italiane caratterizzate dal più elevato numero di laghi, dei quali è possibile trovare un’attenta, esaustiva e dettagliata classificazione nel sito web www.laghidellazio.it.

Ormai ci stiamo inoltrando nella “mezza stagione” e le giornate di vacanza a disposizione si fanno sempre più rare. L’estate è finita e la pausa natalizia ancora lontana. I ricordi del mare, dell’abbronzatura e dei falò sulla spiaggia sono ancora freschi, ma non si può affrontare l’anno, accademico, scolastico o lavorativo che sia, con la malinconia della stagione passata. Siamo nel periodo in cui concedersi ogni tanto un’escursione in giornata, quella che la tradizione definisce “la gita fuori porta”. Non è necessario avere a disposizione più giorni e molti soldi per concedersi una breve vacanza nel fine settimana.

Vi parliamo oggi tre laghi laziali, con la speranza di fornire, a chi abita nel centro-Italia, qualche idea su dove passare le domeniche autunnali. Caratterizzati, infatti, da proprietà termiche peculiari, i laghi conferiscono all’ambiente circostante caratteristiche che li rendono particolarmente adatti al relax e allo svago. Mete consigliate agli amanti dei luoghi silenziosi e poco affollati, ma anche per chi pratica gli sport acquatici, come la vela e il windsurf, gli specchi d’acqua dolce offrono una piacevole accoglienza tanto alle famiglie quanto alle coppie in cerca di una giornata tranquilla.

Lago di Bolsena

Calmo e apparentemente disabitato, il Lago di Bolsena accoglie i visitatori, specialmente quelli provenienti da Montefiascone, il centro abitato più vicino, avvolto nella tipica quiete lacustre. Situato in provincia di Viterbo, si è formato circa 300 000 anni fa ed è il lago vulcanico più grande d’Europa. È proprio la sua origine ad avergli conferito la tipica forma ovale, alla quale si aggiunge, però, la presenza di due isole e un emissario. Coste basse e sabbiose favoriscono l’accesso all’acqua per i bagnanti: pulita e trasparente, come quella della maggior parte dei laghi del centro Italia, ospita una flora acquatica varia, testimone di un ecosistema particolare.

Lago di Bolsena
Fonte: commons.wikimedia.org

Lago di Bracciano

Una passeggiata romantica sul lungolago di Anguillara, un rapido bagno rinfrescante rubato in una delle tante spiaggette che si incontrano percorrendo in macchina la strada asfaltata che lo circonda o una tavola e una vela da windsurf durante una giornata sportiva: solo alcune delle diverse attività che il Lago di Bracciano ha da offrire. Anch’esso di origine vulcanica e, per questo, caratterizzato da una forma circolare tipica dell’antico cratere ormai riempitosi d’acqua, è il terzo lago del Centro Italia per estensione, dopo il Trasimeno e quello di Bolsena. Le tre cittadine che sorgono lungo la costa sono quelle di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano, tutte collegate tra loro da un battello che attraversa il lago più volte al giorno. Immergere i piedi nella sabbia scura e rabbrividire leggermente al contatto con l’acqua fredda non è poi molto in confronto allo stupore che vi pervaderà quando vedrete avvicinarsi gruppi di cigni, bianchi o neri, eleganti e altezzosi. Dare loro da mangiare piccoli pezzi di pane è un passatempo divertente cui concedersi, non solo da bambini!

Lungolago di Anguillara. Lago di Bracciano
Fonte: it.wikipedia.org

 

Lago di Vico

Tra i tre laghi dei quali vi parliamo oggi, questo è il più piccolo, ma anche lui detiene un record: con i suoi 507 m s.l.m., è il primo grande lago italiano per altitudine. Anch’esso situato nella provincia di Viterbo, è circondato dai Monti Cimini, i rilievi vulcanici che fanno da sfondo ai paesaggi naturalistici del Lazio centrale. Il fascino della toponomastica locale, legata a tradizioni, leggende e nomi di antiche città esistenti ai tempi dell’antica Roma, si rispecchia nei sorprendenti scorci lacustri che il Lago di Vico offre a chiunque decida di raggiungerlo.

Lago di Vico visto dall’alto
Fonte: it.wikipedia.org

Nella zona dei Castelli Romani, inoltre, troviamo il Lago Albano e il Lago di Nemi. Riteniamo doveroso citarli, in ossequio al buon cibo locale e al vino della tradizione, ai paesaggi naturalistici che li caratterizzano e alla storia e alla cultura alle quali hanno fatto da palcoscenico nei secoli.

Che sia per un giorno, un fine settimana o un lungo soggiorno evasivo, una pausa rilassante al lago dovrebbe essere una delle prime scelte quando si ha bisogno di staccare dalla frenesia cittadina senza allontanarsi troppo dai maggiori centri abitati. Qui, ci siamo rivolti in particolare agli abitanti del Lazio e delle regioni limitrofe, ma molte altre zone della nostra Penisola sono ricche di riserve di acqua dolce pronte a soddisfare le esigenze di giovani, anziani e famiglie. L’ambiente lacustre, infatti, è molto spesso un luogo sicuro e protetto dove poter portare anche i bambini.

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