Confini, muri e barriere sono troppo spesso protagonisti del dibattito geopolitico internazionale e argomento preferito di capi di stato e burocrati. Strumentalizzati nelle campagne elettorali, relegati a merce di scambio da mettere sul piatto della bilancia quando è in gioco il potere, politico o economico. Cosa succede, invece, quando è proprio una zona di confine ad attirare l’attenzione di turisti e curiosi, di girovaghi ed esploratori di questo Millennio? Cosa succederebbe, inoltre, se questa stessa area geografica riuscisse ad attrarre non solo sguardi ingenui ed incantati, ma anche spiriti sfrontati e pronti a qualsiasi atto illecito pur di favorire la propria brama di potere e ricchezza?

Triple Frontera

È quanto sembra accadere nella Triple Frontera, area geografica posta al confine politico di tre stati dell’America del Sud. Argentina, Brasile e Paraguay si guardano, si toccano e convivono in un’ambientazione surreale capace di suscitare gli istinti più giocherelloni tanto nei bambini che la visitano quanto nei turisti più adulti. Poter passare da uno stato all’altro con un salto o semplicemente riuscire ad abbracciare con un unico sguardo tre diverse nazioni non è quella che si potrebbe definire come un’esperienza ordinaria. Ci troviamo nella parte sud-orientale dell’America Meridionale, nella zona di confluenza dei fiumi Paranà e Iguazù.

Turismo

La compresenza di ben tre realtà nazionali su un territorio così circoscritto viene segnalata con orgoglio da tre obelischi, uno per stato, ciascuno colorato con i colori della bandiera di appartenenza. In prossimità di essi è possibile vedere i territori limitrofi e apprezzarne la varietà etnica e culturale. La popolazione della Triple Frontera è ripartita principalmente nelle tre città più grandi dell’area: Ciudad del Este in Paraguay, Puerto Iguazù in Argentina e Foz do Iguaçu in Brasile. L’importanza di questo luogo è anche naturalistica: qui è presente Guarani Aquifer, la più grande riserva di acqua fresca potabile del mondo, e ogni anno migliaia di turisti visitano le spettacolari Cascate di Iguazù.

Attività illecite

Se la peculiarità della Triple Frontera è proprio il suo aspetto insolito, è stata proprio questa sua caratteristica ad aver favorito nel tempo il proliferare di attività illecite e di contrabbando da parte di popolazioni provenienti persino dal Medio Oriente. Nota base degli Hezbollah, la fazione sciita affine politicamente alla Repubblica Islamica d’Iran, accoglie sul proprio suolo luoghi di culto tipici delle religioni medio-orientali. Qui si parlano coreano e arabo, ma anche cinese e soprattutto farsi, la lingua della regione dell’antica Persia. Trafficanti di armi, denaro e merce illegale hanno reso nel tempo la Triple Frontera la propria postazione di incontro, scambio e proliferazione di attività illecite.

Come per molti dei luoghi turistici del Pianeta, risulta quindi imprescindibile assumere un atteggiamento critico e responsabile. Luoghi meravigliosi nascondono dietro al proprio aspetto esteriore e alla propria facciata da cartolina un duplice aspetto: la faccia della medaglia più buia rimane troppo spesso nascosta. Viaggiare responsabilmente ed informarsi adeguatamente sulle località che si visitano sono azioni imprescindibili per guardare con sempre maggior consapevolezza alla realtà che ci circonda.

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