Quando si parla di Grecia, soprattutto nel periodo estivo, è inevitabile volare con la mente e, magari anche con i ricordi, ad una delle tante e meravigliose isole che ogni anno attraggono migliaia di turisti. Casette bianche dai tetti blu, vicoli scoscesi che si inerpicano tra di esse, infradito ai piedi, occhiali da sole sul naso e una fetta di cocomero freschissima in mano. Pronti a prendere la prima barca che parte per esplorare le meraviglie delle coste meno facilmente raggiungibili. Chi preferisce, invece, una vacanza all’insegna della cultura potrebbe, invece, obiettare che la Grecia non è solo questo, ma anche Atene con la sua Acropoli, Olimpia e il sito archeologico dove ebbero luogo i primi giochi olimpici della storia, Delfi, cui la tradizione associa l’oracolo, Micene e la Porta dei Leoni…

Ma la Grecia, ancora una volta, non è solo questo. Sconosciute ai più, le meraviglie della parte continentale del Paese, stupiscono e affascinano chi ha la lungimiranza di interessarsene e l’audacia di raggiungerle. Mete non sempre facili da raggiungere, ripagano i visitatori all’arrivo. Vi parliamo oggi di un’area naturale protetta, situata a qualche ora di macchina da Salonicco, la seconda città del Paese per numero di abitanti e città più importante della regione greca della Macedonia.

Il fiume Evros e la vegetazione più comune dell’area.
Fonte: wikimedia.commons.com

Siamo nella Grecia nord-occidentale, a ridosso del confine con la Turchia, in prossimità della foce del fiume Evros. Il Delta dell’Evros è una palude costiera, che si estende su un’area di 188 chilometri quadrati. La posizione geografica dell’area ha favorito l’insediamento di una cospicua varietà di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi e pesci, oltre ad innumerevoli organismi acquatici e non. La loro pacifica ed armoniosa convivenza con i pescatori e gli allevatori del luogo, contribuisce a rendere il luogo un ecosistema armonioso, dinamico e in continua evoluzione.

Panoramica dall’alto della foce del fiume Evros.
Fonte: wikimedia.commons.com

L’Evros Delta Management Authority è attiva da più di dieci anni sul territorio, con l’obiettivo di coordinare le più influenti autorità regionali e nazionali per un sempre più efficiente monitoraggio dell’area. Tra gli obiettivi più rilevanti si annoverano una crescente sensibilità del pubblico nei confronti del valore del parco e il supporto dell’eco-turismo. Vi suggeriamo qui alcune delle principali attività offerte dalla località, che siamo sicuri attireranno l’interesse soprattutto di animalisti e ambientalisti, ma anche di tutti gli appassionati ed interessati alla fauna e alla flora tipiche delle regioni mediterranee.

All’inizio della primavera centinaia di fenicotteri colonizzano il Delta dell’Evros.
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La palude Anthia è uno dei migliori luoghi del Delta dell’Evros per osservare la ricca biodiversità che la caratterizza: gli uccelli acquatici si mimetizzano tra la vegetazione, tra la quale prevalgono ranuncoli, giunchi e tamerici. In inverno cigni e anatre popolano la laguna, insieme a cormorani e gallinelle d’acqua. È, però, in primavera che l’area si mostra sotto il suo aspetto migliore. Fenicotteri, cicogne, rondini, papere, trampolieri e passeri possono essere avvistati a centinaia anche in una sola mattinata di visita. All’inizio della stagione sorvolano la zona fino a nove specie diverse di aironi, tutte identificabili con discreta facilità. La palude rappresenta da sempre un importante luogo di sosta di decine di specie di volatili migratori, che la utilizzano quale opportunità per rifocillarsi e riposarsi prima di riprendere il volo verso il Nord.

Rapaci sorvolano l’area protetta del Delta dell’Evros.
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Presso il Centro Visitatori situato presso Traianopoulis è possibile ricevere informazioni sul luogo, guardare un breve video introduttivo ma altamente istruttivo e visitare un’esposizione permanente che fornisce dettagli più accurati sulla natura del luogo. Durante tutto l’anno, nei giorni sia feriali che festivi, sono organizzate visite guidate, tra le quali è possibile scegliere anche un giro su piccoli pullman che attraversano la riserva o brevi tragitti in barca lungo la foce del fiume. Una vista panoramica del Delta dell’Evros può essere conquistata dalla sommità del rilievo lì vicino, denominato Ai Giorgis. Qui vivono decine di specie di uccelli rapaci o vi stazionano temporaneamente durante la migrazione. Il rilievo è noto anche come l’Acropoli di Traianopoulis, città romana fondata da Traiano nel 113 d.C. e della quale si possono ancora visitare i resti.

Turisti su una barca vengono condotti in una visita lungo le acque del fiume Evros.
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