Potrà stupire, ma la Grecia non è fatta solo di isole. Il turismo di massa si concentra su di esse e il loro fascino è innegabile. Basta provare ad allontanarsi un attimo dalle tendenze vacanziere più gettonate, però, per rimanere piacevolmente sorpresi. L’estate è ormai agli sgoccioli e, per questo, vi parliamo oggi di una destinazione meno estiva e che, forse, più di tutte le altre mete alternative che questo Paese ha da offrire, si discosta dai canoni cui siamo abituati.

Nel nord-est della Grecia continentale, le regioni della Macedonia e della Tracia hanno da offrire tanto occasioni di svago e relax quanto inattese opportunità di approfondimento della cultura locale e di scoperta di luoghi affascinanti. In un precedente articolo vi avevamo già raccontato dello spettacolo della natura quasi incontaminata dell’area protetta del delta del fiume Evros e della ricchezza di flora e fauna che lo caratterizza. Oggi ci spostiamo leggermente più a ovest, nella penisola Calcidica.

Piccola spiaggia in un’insenatura costiera nella Penisola Clacidica.
Fonte: en.wikipedia.org

Situata nella regione greca della Macedonia, o Macedonia centrale, la cui città principale è Salonicco (Thessaloniki), la penisola Calcidica ha una forma piuttosto particolare. Montuosa nella parte settentrionale, si dirama in tre propaggini piuttosto strette e caratterizzate da rilievi di diverse altezze. Tali protuberanze terrestri, che, se nel linguaggio colloquiale italiano, vengono chiamate “lingue” di terra o “dita”, in greco diventano “gambe”, sono, da ovest verso est, Cassandra, Sithonia e Monte Athos (o Agios Oros). Caratterizzate tutte e tre da splendide acque cristalline e scorci incantevoli, quella che più attrae la curiosità e l’interesse di chi non la conosce è la terza.

Cartina della Grecia con, in rosso, la regione autonoma del Monte Athos.
Fonte: es.m.wikipedia.org

Quella del Monte Athos è una regione autonoma ed autogovernantesi, legittimata dall’articolo 105 della Costituzione Greca e, per questo, per visitarla è necessario procurarsi un apposito visto che, accompagnato da un passaporto valido, ne consente l’ingresso, esclusivamente via mare. Area religiosa, abitata principalmente da monaci ortodossi, è costellata di antichi monasteri arroccati. Incastonati nella roccia che, senza troppi preamboli, si scaglia nel mare rendendo quasi inesistenti tratti di costa bassa e lineare, ospitano monaci e credenti per periodi di diversa lunghezza: c’è chi ci vive, chi vi trova una casa temporanea per più o meno brevi ritiri spirituali, chi, invece, vi si reca per solo una o due notti, come turista. Ma le restrizioni non finiscono qui: si può entrare nel territorio solo previo invito di un monaco o di un religioso ortodosso e, l’accesso, è severamente precluso alle donne! Come si fa allora a rendere accessibile una visita agli spettacolari monasteri anche al gentil sesso?

Per 15 euro è possibile acquistare, presso una delle numerose biglietterie di Ouranoupoli, il piccolo centro abitato il cui porto dalle modeste dimensioni ha fatto la sua fortuna, un biglietto per la crociera che costeggia la sponda più interna della penisola del Monte Athos. Della durata di circa tre ore, il tragitto consente ai turisti, religiosi e laici, uomini e donne, di ammirare dal mare lo splendore degli antichi monasteri. Un modesto battello a tre piani salpa dal porto di Ouranoupoli alle 10.30 di mattina o alle 14.30 di pomeriggio e, senza fare soste o fermate, consente di ammirare, purtroppo solo alcuni dei tanti e spettacolari monasteri, che affacciano sul Golfo Singitico (tra Sithonia e Monte Athos). Una voce poliglotta proveniente da vari altoparlanti dislocati in vari punti dell’imbarcazione fornisce ad intervalli regolari informazioni storiche e culturali: le parole però arrivano a stento alle orecchie degli interessati a causa del rumore del motore, dello sciabordio dell’acqua e delle onde del mare e del chiacchiericcio dei turisti. Il paesaggio è incredibile e lo stupore e la meraviglia che si provano di fronte all’alternarsi dei diversi monasteri, quasi tutti a picco sul mare, è addolcito da piccoli banchi di delfini che spesso affiancano il battello e lo accompagnano per brevi tratti.

Torre della cittadina costiera di Ouranoupoli, dal cui porto salpano i battelli.
Foto di Ferdinando Maria De Matteis

Il modo più semplice per raggiungere la zona dall’Italia è l’aereo: le tariffe per Salonicco offerte dalle principali compagnie low-cost sono spesso molto allettanti. Dall’aeroporto ci si sposta in pullman o affittando una macchina, soluzione che ci sentiamo di consigliare: le strade e le autostrade in Grecia sono poco trafficate e in ottimo stato. Avere a disposizione la propria vettura, inoltre, vi consentirà di essere molto elastici nelle decisioni e nell’organizzazione del vostro viaggio di esplorazione della penisola Calcidica.

Veduta dall’alto del Monte Athos.
Fonte: commons.wikimedia.org

La Penisola Calcidica costituisce una valida alternativa al turismo affollato e caotico delle isole greche. È una meta che consigliamo principalmente alle famiglie, anche con bambini piccoli, o a chiunque non cerchi il divertimento sfrenato dei locali e della vita notturna. È una regione che, oltre ad offrire acque cristalline e innumerevoli occasioni per esplorare le piccole isole che la caratterizzano in completa autonomia e sicurezza, propone ottimo cibo tradizionale a prezzi contenuti.

 

Immagine di copertina: Veduta dall’entroterra del Monte Athos. Fonte: commons.wikimedia.org
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