A dispetto dell’immaginario comune, Zanzibar non è un’unica isola ma un arcipelago, composto da due isole principali (Unguja e Pemba) e numerose piccole isole minori.
Attualmente si trova nella Repubblica Unita di Tanzania e figura come regione semiautonoma nell’organizzazione politica, ma per spiegare come si intreccia con la storia personale di Freddie Mercury occorre fare un passo indietro.
L’isola di Unguja, la più grande e più sviluppata economicamente dell’arcipelago, è sempre stata la culla della civiltà swahili.
Porto strategico che consentiva le rotte commerciali dal Medio Oriente, Zanzibar fece parte del Sultanato omanita, per poi diventare un protettorato britannico alla fine dell’Ottocento.

È proprio in quest’epoca che Farrokh Bulsara (vero nome del frontman della band inglese) nacque a Stone Town, città principale dell’arcipelago.

Passeggiando per le strade della città antica, tra mercati di spezie e palazzi dallo stile arabeggiante, è difficile districarsi tra vicoli e stradine senza una guida locale.
Le influenze arabe ed indiane hanno reso l’architettura della capitale particolare e ricercata, specialmente se si pensa che ci troviamo in Tanzania, nell’East Africa.

All’incrocio tra Kenyatta Road e Gizenga Street si trova la casa natia di Freddie Mercury.
Un’insegna dorata e una vetrina con delle foto rendono omaggio al cantante, ma niente di più.
Trattandosi di una regione dalla forte componente mussulmana, ai locali non fa impazzire la figura eccentrica e disinibita del cantante più talentuoso di sempre.
Dove europei ed americani avrebbero probabilmente costruito un luogo “di culto” per turisti ed ammiratori provenienti da tutto il mondo, gli zanzibarini dedicano una targa e poco più al frontman dei queen.

Fonte: Wikimedia

Zanzibar non è, ovviamente, solo questo.
La natura mozzafiato, le spiagge di sabbia bianca, l’affascinante fenomeno delle maree, le piccole isolette quasi disabitate… Tutto l’arcipelago ha molto da offrire a chi cerca la natura incontaminata.
L’isolotto di Nakupenda è visitabile ogni sei ore circa, a seconda dell’andamento delle maree, poco lontano Prison Island ospita numerose tartarughe centenarie.

La favolosa isola di Mnemba, circondata dalla barriera corallina, è di proprietà privata ed è possibile visitarla solo pernottando in un albergo sul posto, per la cifra di circa 2000 USD a notte.

Qualsiasi spiaggia si scelga di visitare, in qualsiasi isola, è facile imbattersi nei famosi guerrieri maasai.
Autoctoni della steppa tanzaniana (a km e km di distanza) sono dei migranti economici: la maggior parte dei resort li assolda come guardiani notturni, altri invece vendono souvenir e dipinti ai turisti, come ambulanti.
Si tratta di una tribù dalle regole ferree e dai valori radicati, nessuno vedrà mai un maasai ubriaco o che semplicemente beve birra, l’alcol è vietato dalla loro cultura.

La movida notturna si svolge tutta ad Unguja, dove è possibile cenare ai Giardini Forodhani, dagli ambulanti che offrono ottimi piatti locali, o festeggiare dopo cena nelle discoteche sulla spiaggia, sparse su tutta l’isola e facilmente raggiungibili in moto.

Una menzione speciale la merita l’Ostello di Santa Monica, a Stone Town.
Parliamo di un luogo non adatto ai più sensibili: nei seminterrati dell’ostello, è possibile visitare le vecchie prigioni della tratta degli schiavi.
Immaginare queste minuscole celle, con porte basse e finestre ridicole, e pensare che vi erano stipati come bestiame centinaia di individui, mette i brividi.

Passando ad argomenti più felici, gli sportivi adoreranno Zanzibar: lo snorkeling e il diving sono sport facilmente praticabili, molte zone di Unguja sono attrezzate di tutto per i turisti.

La moneta locale è lo scellino tanzaniano, dal valore simile alle nostre vecchie lire, tuttavia quasi tutte le strutture ricettive ed i negozi accettano euro e dollari.

Speriamo di aver dato una panoramica di ciò che questa splendida terra è in grado di offrire. Ciò che è certo è che Zanzibar non è descrivibile in poche righe, ricca di storia, natura e meraviglie com’è. Assolutamente da visitare!