Si parla ormai da mesi della fatidica “prova costume”, incubo di tutti coloro che, reduci dallo stress invernale e dalla complicità di maglioni larghi e cappottoni coprenti, si sono ritrovati impreparati di fronte alle richieste delle alte temperature e delle spiagge affollate. Per fortuna, i canoni estetici più costrittivi e stereotipati vengono oggi sdoganati con sempre più veemenza, ma la scelta della meta estiva resta un interrogativo a cui non risulta sempre facile trovare una risposta. Accontentare tutti i gusti, soprattutto se si parte in gruppo, venire incontro a tutte le esigenze e conciliare le richieste dei propri compagni di viaggio richiede un indiscutibile sforzo di volontà. Nonostante ciò, uno dei quesiti più frequenti resta il temutissimo “mare o montagna?”.

Veduta di una delle funivie di San Candido, Bolzano.
Fonte: Wikipedia.org

Ci stiamo ormai avviando (purtroppo) alla fine di luglio: alcuni si sono già goduti le prime settimane di vacanza, altri aspettano impazienti la data della partenza di quel viaggio prenotato con più o meno anticipo. Ma come in tutte le situazioni, anche quando si tratta di decidere dove passare le vacanze, sono tanti i ritardatari, come anche gli indecisi e i procrastinatori. Vi proponiamo qui alcune mete che offrono paesaggi mozzafiato, contesti rilassanti ed avvolgenti, occasioni di riposo e benessere come di avventura, passeggiate ed esplorazione. Vi portiamo nel nord Italia, alla scoperta di cinque destinazioni di montagna, alcune sicuramente rinomate, altre forse meno, che speriamo possano esservi di ispirazione!

Veduta del Lago di Braies nel mese di maggio.
Fonte: Wikipedia.org

1) Chamois

Piccola località sciistica d’inverno, il comune di Chamois si trasforma in estate in un piccolo paradiso capace di sorprendere e accogliere le richieste vacanziere più varie. Situato nella Valtournenche, valle laterale della provincia di Aosta, infatti, fornisce proposte di itinerari escursionistici di varie difficoltà e richiedenti diversi gradi di impegno, accessibili ai più esperti come ai meno pratici della montagna. Oltre alle passeggiate, è possibile intrattenersi sperimentando diverse attività sportive, quali mountain bike, parapendio e deltaplano, tutto all’insegna dell’ecosostenibilità e del turismo responsabile.

Veduta dei rifugi di Chamois, Aosta, localizzati lungo le pendici dei rilievi per ospitare i turisti durante tutto l’anno.
Fonte: Wikipedia.org

2) Parco Nazionale del Gran Paradiso

Situato tra la Valle d’Aosta e il Piemonte, è il parco nazionale più antico d’Italia, istituito nel 1922.  Caratterizzato da cinque valli principali, vanta la presenza del massiccio del Gran Paradiso, da cui il nome, unico rilievo montuoso a superare i 4.000 metri di latezza interamente presente sul territorio italiano. Ricco di risorse idriche e movimentato da fiumi, laghi e cascate, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è caratterizzato da una cospicua varietà di flora e fauna.

Veduta del Grand Paradiso dal Lago Rosset, Parco Nazionale del Gran Paradiso, Valle d’Aosta e Piemonte.
Fonte: Wikipedia.org

3) Parco Naturale Puez Odle

È uno degli otto parchi naturali situati tra le Dolomiti, celeberrime tra gli italiani e non per i paesaggi mozzafiato forniti dai grezzi rilievi di roccia priva di vegetazione, incorniciati dalla morbidezza affascinante della vegetazione presente a quote più modeste. Situato tra la Val Gardena, la Val di Funes e l’Alta Badia, appartiene alla Regione del Trentino Alto-Adige, nella provincia di Bolzano. Situato ad alta quota ed esteso per più di 10.000 ettari di territorio protetto, offre ai visitatori e agli escursionisti uno spettacolo unico nella sua bellezza e maestosità.

Veduta del gruppo Odle, nel Parco Naturale Puez-Odle, Bolzano.
Fonte: Wikipedia.org

4) San Candido, Cime di Lavaredo e Lago di Braies

Parlando di montagna nel periodo estivo, non si possono non citare le meravigliose e celebri località di alta quota situate in provincia di Bolzano. Ci stiamo riferendo ovviamente alle mete di San Candido, delle Cime di Lavaredo e del Lago di Braies. Citarne una, senza andare immediatamente con il pensiero ad un’altra delle tre, ci sembrava impossibile: le proponiamo, dunque, insieme, nonostante differiscano tra loro e ciascuna di esse meriti una trattazione esaustiva a sé. Il profondo senso di pace e tranquillità che solo le località turistiche della provincia di Bolzano sanno rendere così avvolgente ed intenso viene acuito dalla perfezione di una natura quasi incontaminata, consentendo ad escursionisti esperti ed agguerriti, come a famiglie con bambini e ragazzi, di godere di paesaggi dalla bellezza indescrivibile.

San Candido, Bolzano. Veduta dal rifugio Antonio Locatelli.
Fonte: Wikipedia.org

5) Monte Vettore

Infine, ultima ma sicuramente non per importanza, riportiamo ora l’unica”eccezione” appenninica tra le nostre proposte. Rilievo più elevato dei Monti Sibillini, appartenenti all’Appennino umbro-marchigiano, il Monte Vettore appartiene al comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli-Piceno. Si trova in corrispondenza di una faglia geologica, che da millenni causa movimenti tellurici di diversa intensità e che negli ultimi anni ha contribuito a rendere la zona tristemente nota. La produzione letteraria legata all’area geografica è considerevole: ad essa vengono associati i nomi di letterati antichi quali Virgilio e Terenzio, come anche i nomi di personaggi della tradizione classica, come quello della Sibilla, da cui il nome della catena montuosa, e quello della dea Cibele.

Veduta da valle del Monte Vettore, Ascoli Piceno, Marche.
Fonte: Wikipedia.org

Quelle fin qui proposte rappresentano solo una porzione irrisoria dello sconfinato patrimonio naturale del nostro Paese. Ci siamo pertanto limitati a fornire brevi spunti, al fine di stimolare e provocare la curiosità, speriamo, di molti, nel tentativo di avvicinare anche i più scettici e i meno avventurosi alla meraviglia dei paesaggi di montagna.

 

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