Attraversare il deserto, per chi vive in Europa, non è propriamente un’esperienza ordinaria. Basta sentire o leggere questa parola che, in un attimo, la nostra mente vola immediatamente in Africa, nei deserti del Sahara, il più esteso deserto caldo del pianeta, e del Kalahari, o verso le vaste distese di sabbia dorata dei paesi della Penisola Arabica. Alcuni, inoltre, potrebbero pensare ai deserti freddi o addirittura ai quelli polari, che, insieme a quelli caldi, contribuiscono a rendere il nostro Pianeta così sorprendente e vario.

Per quanto un’escursione nel deserto faccia parte della lista dei desideri di tantissimi viaggiatori, non sempre mete del genere sembrano andare incontro alle esigenze di budget, con le quali dobbiamo fare i conti e che, troppo spesso, ci costringono a ridimensionare le nostre aspirazioni vacanziere. Vi segnaliamo qui, in ordine sparso, le sei località che, in Europa, offrono un modesto assaggio di quel senso di piccolezza che solo la maestosità di enormi distese di sabbia è in grado di suscitare negli esseri umani.

1) Dune du Pilat, Francia

È questa la località a vantare il record assoluto per la categoria “duna di sabbia più alte d’Europa”. Situata a circa 70 chilometri di distanza da Bordeaux, nella Francia sud-orientale, si estende nel dipartimento della Gironda. È la duna che accoglie i visitatori che si recano presso il Bacino di Arcachon, una riserva di acqua salata comunicante con l’Oceano Atlantico, compreso tra le città di Arcachon e Lège-Cap-Ferret. Salendo sulla duna e raggiungendo la zona che la sovrasta, ci si ritrova di fronte ad un panorama quasi incredibile, specialmente al tramonto. Questo sorprendente accumulo di sabbia naturale merita sicuramente una deviazione, anche se solo di poche ore, quando ci si trova a passare in questa parte della Francia.

Dune du Pilat, Francia
Fonte: it.wikipedia.org

2) Dune di Corralejo, Fuerteventura, Isole Canarie, Spagna

Chiunque si trovi a visitare l’arcipelago spagnolo nell’Oceano Atlantico non può perdersi un’escursione in groppa ad un dromedario sulle dune di sabbia nel Parco Nazionale di Corralejo. La zona di sabbia desertica è piuttosto vasta e termina sulla costa. I 10 chilometri di queste enormi distese di sabbia sono il risultato dell’azione del vento che, proveniente dal Marocco, nel corso dei secoli, ha accumulato i granelli del Sahara. È proprio questa caratteristica climatica a rendere la zona particolarmente appetibile per gli amanti del windsurf e del kitesurf. Ben collegato alle altre attrazioni che l’isola di Fuerteventura ha da offrire, il Parco Naturale è un’area protetta che richiede rispetto e responsabilità quando la si frequenta all’insegna del divertimento.

Dune di Corralejo, Fuerteventura, Isole Canarie, Spagna
Fonte: it.wikipedia.org

3) Parco Nazionale Slowinski, Polonia

Siamo ora in Polonia e questo è uno dei 23 parchi diffusi in questo Paese e uno degli unici due, tra essi, che affaccia sul Mar Baltico. Quasi completamente pianeggiante, il Parco Nazionale di Slowinski è caratterizzato da dune mobili, spostatesi dalla costa adiacente a causa, anche in questo caso, dell’azione del vento. Se secoli fa c’era il mare, un lungo processo di sedimentazione ha chiuso l’accesso al mare. Il parco, infatti, ospita due laghi, che hanno contribuito, insieme alla particolare conformazione territoriale del luogo, all’ottenimento del titolo di Riserva della Biosfera dall’UNESCO. La duna più grande del parco è la Duna Łącka e per visitarla è sconsigliato l’utilizzo della bicicletta, altrimenti molto utile per la visita del parco. Il nome deriva dalla località preesistente alla formazione della duna stessa, che l’ha ricoperta con il passare del tempo.

Parco Nazionale Slowinski, Polonia
Fonte: commons.wikipedia.org

4) Dune di Råbjerc Mile, Danimarca

Noto anche come il “deserto danese”, collocato a circa 15 chilometri dalla penisola di Skagen, spostandosi verso sud, attraverso il North Jutland. Anche qui, il fenomeno delle dune mobili ha fatto da protagonista e ha contribuito ad un sorprendente mutamento del territorio. I rilievi sabbiosi, che raggiungono anche i 40 metri di altezza, alimentati dall’incessante azione del vento, sono affiancati dall’espansione della sabbia costiera che fa avanzare la costa di circa 15 metri l’anno. Camminare in esplorazione della zona è un passatempo imprescindibile per chi si ritrovi a passare in questa parte della Danimarca.

Le ultime due località che vantano la presenza di paesaggi quasi desertici sono decisamente molto più vicine a noi, essendo entrambe italiane. Qualcuno, magari inconsapevolmente, vi ha già trascorso le vacanze o ci si è ritrovato di passaggio, più o meno per caso, più o meno consapevolmente.

5) Dune di Piscinas, Sardegna, Italia

Percorrere qualche chilometro di strada sterrata, magari a bordo di una macchina adatta ai safari, e raggiungere le dune di Piscinas, prima di tuffarsi nello straordinario mare della Sardegna è un’avventura alla portata di molti. Siamo nella parte occidentale dell’isola e l’area si estende per circa un chilometro quadrato e mezzo. I venti provenienti dal mare le hanno plasmate, fino a renderle alte anche 100 metri. Caratterizzate da una flora e una fauna variegate, le Dune di Piscinas forniscono un set unico per film e videoclip di singoli popolari.

Dune di Piscinas, Sardegna, Italia
Fonte: it.wikipedia.org

6) Dune di Capocotta, Ostia, Lazio, Italia

Il litorale laziale della zona di Ostia è caratterizzato da uno dei tratti di dune tra i meglio conservati del Bel Paese. Spesso sottovalutato dagli abitanti di Roma, dal 1996 è compreso nella Riserva naturale statale del Litorale Romano. Particolarmente rilevante a livello naturalistico e ambientale, la zona è stata interessata negli anni, specialmente nel corso dei più recenti, da controversie amministrative o di natura sociali. Tra esse ricordiamo rispettivamente discordie scaturite in merito ad insediamenti abusivi mai fatti oggetto di opportune regolamentazioni, riconoscimenti dei movimenti naturalisti e istituzione a punto di ritrovo per la comunità LGBT romana.

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