Fino a pochissime settimane fa ogni loro scelta, dalla moda al cibo passando per i viaggi, scatenava migliaia di like tanto da influenzare scelte di marketing e di consumo. Dopo la recente decisione di Instagram di dire addio a like e cuoricini (sarà solo un test?), qualcosa potrebbe cambiare e all’orizzonte si affaccia una nuova epoca anche per gli influencer.
Per capire cosa potrebbe succedere nella galassia social, ma anche per farci svelare le migliori mete
per una vacanza da sogno, abbiamo intervistato per voi Serena Bargiacchi, pistoiese doc con l’animo nomade, travel blogger per passione e amore, che da qualche anno gira il mondo insieme al suo compagno di viaggi e di vita Francesco.


Serena, come e quando è nata l’idea di Whext, il blog che hai aperto insieme a Francesco?
È nata dentro la giungla di Coba, in Messico. Avevo l’idea del blog da un po’ di tempo ma lì abbiamo avuto l’ispirazione finale! Volevamo condividere i nostri diari di viaggio con gli altri, per aiutarli nei viaggi “fai da te” e per sensibilizzare quante più persone possibile al turismo sostenibile.

Uno su mille ce la fa. Quello dell’influencer è un sogno comune a molti tanto che il web pullula di corsi e addirittura lauree che promettono di insegnare “il mestiere”. Qual è stato il tuo percorso per arrivare dove sei oggi?
Premetto, ho un odio tremendo verso la parola influencer e non mi sento assolutamente tale! Io e Francesco abbiamo iniziato da autodidatti, studiandoci i tutorial e le guide che trovavamo online, per poi passare ad alcuni corsi veri e propri. Abbiamo studiato un po’ di tutto da autodidatti e non: WordPress, Web Marketing, SEO, programmi di post produzione fotografica come Lightroom (che è ancora work in progress) ecc… e siamo solo all’inizio! Adesso, dopo poco più di due anni, abbiamo iniziato a capire come muoverci ma all’inizio è stato un salto nel vuoto. E di strada ce n’è ancora tanta da fare!

Hai migliaia di fan tra Instagram e Facebook e qualche ospitata televisiva e radiofonica, sei ormai un’influencer affermata. Qual è il tuo compito in qualità di travel blogger e che rapporto hai con i tuoi follower?
Ci tengo a ribadire questa cosa: non sono un’influencer! Non mi piace questo termine e trovo che ci sia un vero e proprio abuso della parola nell’ultimo periodo. Influencer, lo dice la parola stessa, è una persona in grado di influenzare, di smuovere davvero il mercato. E in Italia credo che solo una persona riesca in questo, e non appartiene al mondo dei viaggi…
Tornando a noi, io amo viaggiare e amo condividere le nostre esperienze attraverso il blog. Cerco di mostrare quello che facciamo nel modo meno patinato possibile, il blog deve essere come prima cosa UTILE a chi lo legge. Vorrei che chi ci leggesse, trovasse i nostri articoli utili prima di tutto. Più che un diario di viaggio, vorrei far diventare Whext un vero e proprio sito di viaggi, ricco di informazioni e consigli. Quando ci scrivono per ringraziarci delle info trovate nei nostri articoli perché non erano riusciti a trovarle nemmeno nelle guide, sono al settimo cielo! Con i nostri followers ho un bel rapporto e non potrebbe essere altrimenti, cerco di essere quanto di più aiuto possibile e con molti di loro è nata una sorta di amicizia virtuale. Alcuni ripercorrono anno dopo anno i nostri stessi viaggi, ispirati dal blog. Questa è una delle più belle soddisfazioni!

Instagram sta mettendo al bando i like. C’è chi sostiene che si avvicinano tempi di vacche magre per chi lavora con i social e chi, al contrario, crede che liberarsi dalla schiavitù dei cuoricini sia un bene dal punto di vista della qualità dei contenuti. Tu da che parte stai? Cosa credi che cambierà nel tuo lavoro e nel mondo social in generale?
Non mi sono fatta ancora un’idea precisa su questa novità, sarebbe bello se si puntasse finalmente alla qualità, ma dubito che Instagram miri veramente a quello. Negli ultimi anni è diventato una piattaforma pubblicitaria al limite del sopportabile.
Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare come abbiamo fatto fino ad oggi: continueremo a puntare sul blog piuttosto che sui social. Instagram e Facebook sono troppo instabili e puntano troppo sulle sponsorizzazioni. E poi, nemmeno diecimila like ad una foto valgono quanto vedere i tuoi articoli primi su Google!

Veniamo ai consigli: la meta da non perdere nell’estate 2019?
Tanzania. Un safari tra Serengeti e Ngorongoro e poi relax a Zanzibar.

E il viaggio che secondo te tutti dovrebbero fare una volta nella vita?
Messico. Ad oggi, non esiste per noi paese più bello al mondo.

Vuoi darci qualche altro consiglio di viaggio? Ad esempio valigia grande da imbarcare o bagaglio a mano per viaggiare comodi e leggeri?
Viaggiare leggeri! In valigia solo il necessario e ciò che è pratico.

Tu e Francesco state per diventare mamma e papà. Viaggiare con bambini piccoli al seguito non sempre è facilissimo, credi cambieranno il vostro modo di viaggiare e le vostre scelte di viaggio? E il vostro blog, diventerà più family friendly?
Se il bimbo starà bene, non credo che il nostro modo di viaggiare cambierà. E si, sicuramente
il blog diventerà anche family friendly!

Quali sono le prossime mete in agenda?
Troppe! Botswana, Amazzonia, Colombia, Indonesia, Filippine. Ma prima di ogni altra cosa vorrei tornare in Messico e vedere Baja California, il sogno di una vita!

© riproduzione riservata