Immaginate il paesaggio montuoso delle nostre regioni adriatiche. Immaginate la calma e la semplicità trasmesse dall’incanto della neve che ogni anno, puntuale e sorprendente, ricopre i profili degli Appennini. Immaginate, ora, di lasciarvi alle spalle la frenesia quotidiana degli impegni cittadini, sedervi sul sedile di un vagone ferroviario e lasciarvi trasportare da un treno lanciato a tutta velocità. Guardate fuori dal finestrino, ammirate la tranquillità che c’è fuori e lasciatevi coinvolgere dallo spettacolo della natura. Il vetro leggermente appannato e una tazza di tè caldo tra le mani. Immaginatevi con le spalle affondate nello schienale e lasciatevi cullare dall’incedere ritmico del treno. Immaginate lo sguardo affascinato ed emozionato di un bambino, che, non riuscendo a trattenere l’entusiasmo, non vede l’ora di scendere e giocare con la neve.

Veduta del treno storico su un viadotto tra le montagne dell’Italia centrale.
Fonte: viaggiando-italia.it

Dall’inizio del 2019, turisti e curiosi, famiglie e viaggiatori solitari, hanno la possibilità di ammirare da un’altra prospettiva le meraviglie naturali che alcune regioni della Penisola hanno da offrire. Ogni weekend un convoglio turistico, partendo da Roma, attraversa il parco della Majella e i paesaggi dell’Appennino del Centro Italia, passando per Riserve Naturali, strette e gole. Tra borghi incantati, scorci mozzafiato e montagne innevate è possibile ammirare il vero volto delle regioni di Lazio, Abruzzo e Molise. “È un po’ come vedere un documentario dal vivo con le immagini che scorrono dai finestrini del treno”, riporta la homepage del sito ufficiale latransiberianaditalia.com. Ed è, infatti, su vagoni anni Quaranta, tipicamente decorati di verde e marrone, che viaggiano i passeggeri, attraversando quelle località che ancora custodiscono le arti e le tradizioni locali che rendono il nostro Paese attraente ed eclettico.

In un millennio che sembra nato per elogiare l’automobile e svilire i mezzi di trasporto più tradizionali, la Fondazione FS italiane compie, ora, un primo passo, reindirizzando le scelte dei consumatori, nazionali e non, sui trasporti ferroviari e sul modo di vivere l’esperienza turistica. Soprattutto dal punto di vista di un Paese come l’Italia, ricco di un potenziale attrattivo che il più delle volte rimane inespresso e trascurato. Quattro linee ferroviarie, grazie alla collaborazione di Ferrovie dello Stato e dell’associazione LeRotaie, diventano un museo a cielo aperto accessibile a tutti e visitabile da “un convoglio storico con carrozze “centoporte” e “terrazzini” realizzate tra il 1920 e 1930, trainate dal locomotore diesel D445.1145 per l’occasione colorato con la classica livrea FS verde e marrone”.

Convoglio decorato con gli storici colori verde e marrone.
Fonte: latransiberianaditalia.com

La riabilitazione di una tratta ferroviaria risalente a più di un secolo fa, ormai da anni dismessa dalle corse ordinarie, da quest’anno consente di ammirare paesaggi naturalistici accanto a straordinarie opere di ingegneria. Gallerie, viadotti e cavalcavia rendono ancora più accattivante il percorso, che, attraversato ad una velocità moderata, permette di cogliere ed apprezzare al meglio ogni peculiarità del territorio circostante.  La tratta più celebre e storicamente rilevante è la Sulmona-Isernia, lunga circa 130 km.  A bordo del convoglio, per tutta la durata del viaggio, guide specializzate illustrano curiosità e caratteristiche degli ambienti attraversati e ammirabili dai finestrini panoramici. A terra, in corrispondenza di ogni fermata, percorsi gastronomici e non, all’insegna delle tradizioni locali, accolgono ed intrattengono gli ospiti.

Stazione di Campo di Giove, nel cuore del parco Nazionale della Majella.
Fonte: tesoridabruzzo.com

Il tratto ferroviario appenninico, che da Sulmona raggiunge Carpinone, comune molisano, fu chiamata “Piccola Transiberiana” nel 1980 da Luciano Zeppegno, al tempo giornalista per la rivista Gente Viaggi. Egli notò, in quel percorso, una particolare affinità con il celebre collegamento Mosca-Vladivostok russo. È con questo nome, infatti, che viene resa oggi pubblica l’iniziativa. Oltre ad un’attenta descrizione del progetto, però, il sito ufficiale de La Transiberiana d’Italia, pone l’accento sulla necessità di operare interventi infrastrutturali. Tra questi, il ripristino della tratta Pescara-Napoli. Sul sito è possibile anche reperire informazioni su date, orari e prezzi e procedere all’acquisto dei biglietti per le diverse tipologie di percorso offerto.

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