Il 9 novembre di trent’anni fa crollava il più suggestivo e rappresentativo baluardo di quella passata alla storia come cortina di ferro. Ultimato il 13 agosto del 1961, il Muro ha costituito, da allora fino al 9 novembre 1989, la concretizzazione e quasi la negazione dei diritti, della libertà agognata e, poi, finalmente ottenuta. Oggi vi proponiamo un itinerario di 10 fermate, che, attraverso le vie della città di Berlino, vi permetterà di raggiungere i luoghi simbolo che ancora oggi commemorano e offrono occasioni di approfondimento, impregnati di una memoria storica della quale ognuno dovrebbe farsi carico e contribuire a tramandare.

Giugno 1989, Berlino Ovest
Fonte: it.wikipedia.org

1)Resti del muro

Abbattuto progressivamente, del Berliner Mauer restano oggi solo tre tratti di lunghezza considerevole. Raggiungerli e vedere dal vivo parte di quello che era e provare a sentire quello che doveva rappresentare nel cuore e nella vita degli abitanti della città, è la tappa fondamentale per chi si appresta a compiere un tale itinerario. Nell’ex quartiere della Gestapo, tra Checkpoint Charlie e Patsdamer Platz, è ancora in piedi un tratto di circa 80 metri; l’East Side Gallery, vicino al fiume Sprea, presso il ponte Oberbaumbrücke, è costituita da resti e frammenti del muro ricoperti da graffiti; parzialmente ricostruita, a nord di Bernauer Straße, un terzo tratto commemora la storia passata dal decimo anniversario della caduta.

2) Memoriale del Muro di Berlino: Gedenkstätte Berliner Mauer

Vicino alla porzione di muro localizzato sulla ex striscia di confine in Bernauer Straße, un Centro per i visitatori, il Centro di Documentazione e la Cappella della Riconciliazione proiettano immediatamente il visitatore nell’atmosfera soffocante che la presenza del muro doveva imprimere nella quotidianità dei cittadini. Vicino, la Stazione nord dei treni urbani, S-Bahnhof Nordbahnhof, e le stazioni fantasma Geisterbahnhöfe, accompagnano malinconicamente il nostro viaggio nel tempo.

Memoriale del Muro di Berlino
Fonte: commons.wikimedia.org

3) Musei

Il Museo del Muro di Berlino (Mauer Museum), sorge vicino al Check-point Charlie in Friedrick Straße, luogo in cui era situato il più importante posto di blocco tra Berlino Est e Berlino Ovest. Il Museo della RDT proietta il visitatore in quella che doveva essere la vita quotidiana nella ex-Repubblica Democratica Tedesca, inglobando nel racconto vicende legate al Muro e alla Sicurezza di stato (Stasi).

4) Palazzo delle lacrime

Tränen Palast è il luogo che più rappresenta la sofferenza e il dolore di migliaia di persone che, in questo luogo, furono costrette a dire “addio” ad amici e parenti che si apprestavano ad espatriare, ovvero ad attraversare il muro. Per molti, infatti, il confine rimaneva invalicabile, altri, anche attraversandolo legalmente, andavano incontro a maltrattamenti e soprusi.

5) Torre di guardia: Potsdamer Platz

Da qui i soldati osservavano e controllavano il confine, avvistando chi tentava di passare il confine illegalmente e senza autorizzazione. È una torre in calcestruzzo, in cima alla quale piccole finestrelle consentono l’affaccio sulla strada.

Targa commemorativa.
Fonte: commons.wikimedia.org

6) Cimitero di Invalidenfriedhof

È il cimitero monumentale della città, che ospita dal 1748 i resti di personaggi illustri. Durante la seconda metà del secolo scorso, vi sorgeva vicino il Muro di Berlino. Molte furono le persone che vi morirono nel tentativo di attraversare la barriera.

7) Porta verso la libertà

Nota anche come il Memoriale delle vite in fuga, rappresenta, nel quartiere Marienfelde, un campo di prima accoglienza per coloro che, nel corso dei decenni, hanno lasciato la Repubblica Democratica Tedesca per arrivare nella Repubblica Federale. Sul luogo è oggi presente una mostra di oggetti di proprietà dei rifugiati.

8) Panorama Asisi

Una moderna installazione in acciaio, opera di Yadegar Asisi, artista contemporaneo che ha voluto proiettare i visitatori nella Berlino del tempo. Costruzione cilindrica poco più piccola di un edificio, riproduce al proprio interno una giornata autunnale fittizia di metà anni Ottanta, offrendo uno scorcio suggestivo sulla vita quotidiana delle due Berlino di allora.

Panorama Asisi
Fonte: commons.wikimedia.org

9) Montagna del demonio

Teufelsberg è una collina artificiale costruita tra il 1950 e il 1972 con i resti dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, situata vicino alla foresta di Grunewald nei pressi di Berlino. Sembrerebbe quindi non risalire all’epoca della Guerra Fredda, ma fino al 1992 le forze d’occupazione statunitensi se ne servirono come base per la stazione radar che consentiva loro di sorvegliare la Repubblica Democratica Tedesca.

10) Bunker e Berlino sotterranea

L’ex-Berlino Ovest, che per un breve periodo di tempo ha rappresentato quella metà della città dalla quale era più facile ottenere il permesso di passare una giornata al di là del muro, è costellata di bunker e passaggi sotterranei. Eredità della Seconda Guerra Mondiale, precedenti installazioni segrete hanno costituito nel corso della Guerra Fredda validi strumenti di aiuto e sostegno per i cittadini oppressi dal regime.

Fonte: commons.wikimedia.org

Si conclude così il nostro tour virtuale attraverso la capitale della Germania, da trent’anni riunificata. Studiare, approfondire, viaggiare e non dimenticare sono gli strumenti che oggi, a pochi decenni di distanza, ci rimangono per fare in modo che la storia non si ripeta.

Fonte immagine di copertina: Wikipedia
© riproduzione riservata