Di Francesca Maria De Matteis

Sono appena le 10 di mattina. La stazione viene invasa da un brulichio di gente entusiasta. Sono in pochi a sapere esattamente come raggiungere il centro di Perugia, i più seguono la corrente di persone che si dirige verso il piazzale della stazione. Da qui partono gli autobus e un trenino turistico organizzato per l’occasione. Prendiamo il biglietto e saliamo a bordo. Istituito per attrarre i turisti, è un diversivo per entrare subito nell’atmosfera dell’evento. L’organizzazione è essenziale ma funzionale: l’evento si presta ad un’improvvisata domenicale, di evasione dalla routine.

Perugia. Fonte: tuttoggi.info.it

Il centro risuona di centinaia di voci, che si sovrappongono alla musica proveniente dagli altoparlanti appesi alle mura dei palazzi storici. Gli stand attraggono come magneti la folla incantata dal quantitativo di cioccolata che la circonda. Marchi stranieri e italiani, artigianali e non. Cioccolatini, tavolette e piccole sculture preconfezionate, ammassati sugli espositori nell’attesa di essere assaggiati. Scaglie provenienti da lingotti di gianduia vengono elargite ai passanti golosi, che si affacciano curiosi ai banconi dove sono esposti i prodotti artigianali.

Da lontano, poco rialzato rispetto agli spettatori, si intravede uno scultore: sta dedicando tutta la sua attenzione e maestria a un cubo di cioccolato. Man mano che la sagoma emerge e i frammenti di “materia” si staccano, una ragazza raccoglie in sacchetti di plastica manciate dei resti. A intervalli regolari, poi, si rivolge al pubblico trepidante, distribuendoli gratuitamente. È cioccolato fondente originale Perugina.

Fonte: eurochocolate.net

L’evento attira industriali e artigiani, italiani e internazionali dal 1994, quando l’architetto Eugenio Guarducci lo ideò. La manifestazione si svolge annualmente sotto l’altro patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. A supporto dell’iniziativa, anche l’ICCO, l’International Cocoa Organization, con sede a Londra. Nella Rocca Paolina del capoluogo umbro, intanto, i principali paesi produttori ed esportatori di cacao presentano i valori delle proprie tradizioni e della cultura del cioccolato che li caratterizza da secoli. È questa la sezione speciale dell’evento, che porta a Perugia un respiro di matrice globale e internazionale: la sezione Eurocholate World. Ecuador, Perù, Messico, Costa d’Avorio, Camerun e São Tomé e Príncipe i protagonisti di quest’anno.

Fonte: scooptravel.it

All’interno della fiera, tra concorsi, degustazioni e dimostrazioni, è possibile acquistare, insieme a centinaia di diversi prodotti di cioccolato, anche quella che è stata chiamata Chococard. Per pochi euro, dà diritto ad una serie di gadget e omaggi, da ritirare lungo il percorso. Oltre a questa, cioccolatini, tavolette e piccole sculture a forma di scarpe con il tacco o caffettiera, pasta aromatizzata al cacao, churros con la cioccolata fusa, cioccolata calda, “kebab di gianduia”… Sono decine i modi ideati per attrarre il palato dei partecipanti.

E per pranzo? Sono tanti i gazebo provvisori che, accanto ai venditori di cioccolata, cucinano hamburger, friggono patatine e offrono da bere sul momento. Il nostro consiglio, però, è quello di allontanarsi di poco dalla zona commerciale e acquistare una piadina farcita o anche una crepe salata. Dopo una mattinata all’insegna dei sapori dolci, infatti, è piacevole cambiare…

Fonte: eurocholate.net

Sul sito www.eurocholate.com potete trovare tutte le informazioni, i dettagli, la programmazione e le curiosità su questo imperdibile festival.

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